Chi sono

Blogger: mmazzi
Nome: Manuela Mazzi


Chi sono?

Di certo non sono più adolescente, anche se ad alcuni piace definirmi naif. Sono invece una giornalista, ma non di quelle che diventano famose: non ho intenzione di scendere a certi compromessi. Tuttavia ho intenzione di lottare per continuare a scrivere, a esprimere ciò che ho dentro, a spiegare e raccontare quanto mi va di dire. Ecco il motivo per cui ho deciso di iniziare a scrivere libri... sia mai che in questo modo io riesca finalmente a "parlare al mondo" senza censure di sorta. Il mio nome è Manuela Mazzi.

A metà maggio 2005 è uscito il mio primissimo libro intitolato "L'angelo apprendista", mentre a metà maggio 2006 è stato pubblicato il romanzo "Un caffè a Kathmandu". L'ultimo nato è invece "Un gigolo in doppiopetto" uscito a inizio aprile 2007.

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Disclaimer

A chiunque dubitasse che i miei blog siano solo pubblicità allo stato puro devo dare una delusione. Dopo il terzo blog, ergo dopo tre libri, ovvero dopo tre anni, ho imparato che i blog non mi servono per vendere libri, non di certo sfruttando la blogosfera. Pensassi l’opposto sarei folle, oppure li avrei già chiusi... Per fare un esempio potrei accennare alle vendite: de “Un gigolo in doppiopetto”, ne ho regalati una decina ad amici blogger, ma NESSUNO me lo ha, finora (21.09.07), ordinato... forse due lo hanno fatto su IBS, siccome la libreria on-line me li ha richiesti... ma per il resto. Lo stesso è valso per gli altri due... se ne ho venduti 5 o 6 in totale ad amici blogger (ai quali poi ho regalato quest’ultimo) posso dirmi ottimista nelle stime. State pure tranquilli i blog a me servono solo come sito gratuito per, anzitutto, essere presente in rete e poi per tenere il diario di queste mie avventure editoriali, altrimenti non lo farei: non sarebbe gratificante farlo su un word. In altre parole sono dei contenitori dell’esperienza libro, e di tutte le informazioni che lo riguardano: così, quando escono articoli sui giornali (quelli, sì, sono pubblicità allo stato puro, anche se a volte qualcuno mi dedica una recensione) i lettori possono trovare “maggior informazioni” attraverso i miei link... Tutto qui. E spero che sia sufficiente.
«Un gigolo
in doppiopetto»

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Chi desidera informazioni in merito al contenuto de "L'angelo apprendista", è pregato di consultare il sito:
www.
angeloapprendista. splinder.com

oppure di prendere contatto direttamente con me via e-mail: Grazie!
E-mail:
angeloapprendista @tiomail.ch
uncaffeakathmandu @tiomail.ch

 

ISBN: 88-89243-31-7


Per la Svizzera: formulario per L'angelo apprendista

Per l'Italia:



In vendita da metà maggio 2006 anche il libro intitolato “Un caffè a Kathmandu”, uscito nella collana "Un libro in aiuto" per le edizioni Progetto Cultura 2003, Roma e già descritto come “un viaggio nel viaggio” dall’attivista fiorentino, Sauro Somigli, che ne ha curato la prefazione. Di fatto, si tratta di un romanzo denuncia che mira a sensibilizzare i lettori sul tema dei bambini di strada nepalesi. Un libro a tinte giallo/rosa. Non solo. Abbinato alla pubblicazione è un progetto di solidarietà: il 50 % del prezzo di copertina di ogni libro venduto sarà devoluto alla Onlus Apeiron con sede a Kathmandu (http://www.apeiron-aid.org/), che opera per difendere i diritti umani minimi di bambini, donne e uomini.

  100

100

ISBN: 88-89243-95-3

Per la Svizzera:

formulario per Un caffè a Kathmandu

Per l'Italia:



A inizio aprile 2007 è uscito il mio terzo libro intitolato "Un gigolo in doppiopetto". La confessione-denuncia di un giovane gigolo ticinese al servizio di donne attempate della società bene lombarda, comasca e ticinese in una storia vera. Dalla recensione di Salvatore Feo su TicinoOnLine: "In un libro le scandalose rivelazioni di un gigolo. Trema l'alta borghesia ticinese. Agenzie che reclutano giovanotti e ragazze. Festini a base di cocaina e sesso in ville ticinesi. Coinvolti avvocati, medici e politici. È il mondo di "Un gigolo in doppiopetto" il libro denuncia che mette in luce uno sconosciuto sottobosco ticinese".

 

ISBN: 978-88-902810-0-6

Chi desidera acquistare il libro "Un gigolo in doppiopetto" - dalla Svizzera - è invitato a scaricare il seguente formulario:

formulario per Un caffè a Kathmandu

oppure a prendere contatto direttamente con me via e-mail: fuori quindi dalla blogosfera! Grazie. E-mail:
ss@tiomail.ch

photomamaedition
@hotmail.com

Dall'Italia:




domenica, 30 dicembre 2007

Ringrazio Elio Del Biaggio

Un grazie particolare a Elio Del Biaggio per avermi dedicato
una pagina del suo seguito e interessante sito: fateci un giro!

postato da: mmazzi alle ore 20:59 | link | commenti (2)
categorie: e diversi
domenica, 16 dicembre 2007

Il Secolo XIX: Gigolo nel Levante, ora è boom

Ringrazio il Secolo XIX per aver citato il mio libro in un interessante articolo che vi invito a leggere e commentare. (PS: come al solito ci sono capitata per caso... di tanto in tanto amo controllare in google se qualcuno cita Un gigolo in doppiopetto... e a volte capitano queste splendide sorprese).

postato da: mmazzi alle ore 14:39 | link | commenti (5)
categorie: e diversi
sabato, 15 dicembre 2007

Un gigolo su Ticino Donna Management

Un grazie particolare a Simona Manzione
per l'articolo pubblicato su Ticino Donna Management

Peccati svelati

 

Un gigolo in doppiopetto, terzo libro della giornalista e scrittrice Manuela Mazzi,

racconta la storia vera di un gigolo ticinese, sollevando in parte quel velo di omertà che avvolge il fenomeno della prostituzione maschile in Ticino.

 

“Era così tranquilla e spensierata la mia vita, quasi noiosa. Solo un paio di anni prima della grande svolta tutto ciò che accadeva rientrava in una borghese quotidianità, di cui solo ora comprendo e apprezzo il lato positivo”.

A raccontare in prima persona il passaggio da un’esistenza normale ad una vita fatta di vizi e di perversione è Massimo - detto  Max -, il protagonista del libro. In maniera sofferta, tra il pentimento per aver inseguito falsi miti e la rabbia per non aver compreso al momento giusto i segnali del declino, Max srotola il nastro del suo racconto attraverso ventinove capitoli che si leggono tutto d’un fiato.

“La svolta” nella vita di Max avviene per caso. L’invito ad una festa in una bella villa del luganese, l’incontro con una fascinosa donna di mezza età, il piacere di sentirsi ammesso ‘ai piani alti’ della società, nel giro di quelli che contano. Per poi chiedersi: “Come mai quando si è alla ricerca forsennata del successo le nostre difese si abbassano? Perché non subodoriamo il pericolo? Perché perdiamo quel briciolo di naturale buon senso acquisito con gli anni? Queste oggi sono le mie domande. Mi interrogo e non so darmi risposte”.

Comunque, nel momento della svolta, lungi dall’avere questi pensieri, Max è invece totalmente abbagliato da un mondo di cui vede solo la patina dorata e neppure intuisce tutto il marcio che vi si cela dietro.

Così come nella generosa Patriza, che diventa la sua ‘datrice di lavoro’ vede un’opportunità e non una minaccia. “Patrizia gestiva un’agenzia di accompagnatori”. Ragazzi che avevano il compito di assecondare la natura viziosa di diverse gentili signore – tutte sopra i cinquant’anni – che desideravano più che altro, rompere con la monotonia e la solitudine. I compiti erano chiari: preoccuparsi di fare la spola tra gioiellerie, boutique o profumerie, accompagnarle a una cenetta romantica o presentarsi al loro fianco in occasioni mondane”. Da accompagnatore a gigolo: il passo è breve, e senza nessuna scusante: “Io ero certamente peggio di una qualsiasi prostituta: a me i soldi non servivano; mi prostituivo solo per garantirmi lussi che altrimenti non mi potevo permettere. Il vizio nel vizio”.

All’iniziale escalation segue un inesorabile declino: “A quel punto avevo superato così tanti ostacoli, pregiudizi, tabù, vergogne e timori, scalando una splendida china dorata, che mi sembrava di aver raggiunto il paradiso. Ed era proprio così. Tant’è che una volta arrivato in cima, iniziai la discesa”. Il susseguirsi sempre più frenetico degli impegni stringe il fisico e la mente in una tenaglia: Max non ha più una vita privata, il rendimento al lavoro è sempre più scarso, le energie sono ridotte allo stremo. Anche le prestazioni sessuali cominciano presto a risentirne. La cocaina rappresenta un’ancora di salvataggio per far fronte agli impegni e al contempo una zavorra che spinge Max sempre più in basso, in un vortice di devastazione.

Fino al rinsavimento e al tentativo, con il supporto dell’amico di sempre e del suo unico grande amore, perduto e poi ritrovato, di uscirne definitivamente…

 

Manuela Mazzi, già autrice del lungo racconto new age “L’angelo apprendista” e del romanzo denuncia a sfondo giallo-rosa “Un caffè a Kathmandu”, in questo suo terzo libro, un reportage narrativo, dà prova di grande abilità. Cambia completamente genere e registro narrativo e riesce a calibrare le parole, le frasi, i capitoli imprimendo ad ogni passaggio una propria identità. Il suo modo schietto di riportare gli avvenimenti non diventa mai duro. Il suo stile pulito e fluido non rende spigolosa la narrazione neppure nei passaggi più cruciali. Il contenuto erotico, che a tratti è esplicito, non oltrepassa mai i limiti del reportage.

postato da: mmazzi alle ore 21:51 | link | commenti (2)
categorie: f recensioni e commenti
venerdì, 14 dicembre 2007

Per un regalo Last Minute metti un libro sotto l'albero

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Un gigolo in doppiopetto Titolo Un gigolo in doppiopetto
Autore Mazzi Manuela
Prezzo
 
€ 12
Prezzi in altre valute
Dati 2007, 160 p., brossura
Editore Photo Ma.Ma.   

Disponibile per la spedizione in 1 giorno lavorativo

 

postato da: mmazzi alle ore 19:37 | link | commenti
categorie: d libro